La casa editrice Publigrafic ritorna a Roma con "Anatomia archeotauria dei Bronzi di Riace" di Riccardo Partinico.



Sono Pericle e Temistocle i due personaggi raffigurati dai due Bronzi di Riace? Se ne dice convinto Riccardo Partinico, per lunghi anni docente di Scienze Motorie ed appassionato di archeologia, che a 54 anni dal riaffioramento dei due Bronzi, ha loro dedicato il saggio "Anatomia archeotauria dei Bronzi di Riace Pericle e Temistocle" recentemente edito dalla Publigrafic Casa Editrice. Si svolgerà a Roma, il prossimo 17 aprile, presso la Accademia d'armi "Musumeci Greco 1878". Il saggio, prefatto da Pier Giovanni Guzzo e Marco Bussagli, farà molto discutere: fin dalla loro scoperta, infatti, i Bronzi coperti da un alone di mistero sono al centro di numerosi e vivaci confronti non solo da parte degli specialisti della materia, ma anche dalla gente comune affascinata dalle due affascinanti statue. Alle sue conclusioni, Partinico è arrivato attraverso l'archeostatuaria: una scienza interdisciplinare ideata ed approfondita dallo stesso autore. "Trovandomi per la prima volta di fronte ai Bronzi di Riace - spiega Partinico - per formazione professionale ho osservato attentamente la postura, la gestualità e l'ipertrofia muscolare e ho rilevato alcuni dismorfismi scheletrici stranamente presenti nei corpi delle due statue". Da qui la consapevolezza che le due statue raffigurano due personaggi realmente esistiti. Attraverso lo studio delle fonti storiche, quindi, Partinico è arrivato alle proprie conclusioni. Sarà veramente come lui ritiene? Se la soluzione dell' enigma da parte di Partinico toglierà ai due Bronzi parte del proprio fascino, le due opere rimarranno due dei più preziosi reperti archeologici che fanno ricca la Calabria. Intanto quel confronto sui due Bronzi che ha toccato toni vivacissimi può continuare.
Francesco Rizza 

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