Petilia Policastro: Militerno e Sisca passano alla minoranza. Inutili i tentativi di collaborare con la maggioranza del sindaco Saporito.
Tanto tuonò che piovvve. Il presidente del Consiglio comunale di Petilia Policastro Ferdinando Militerno e la consigliera Mariateresa Sisca che da più tempo hanno abbandonato la maggioranza di "Petilia Rinasce" costituendo il gruppo di "Idea Comune" che si rifà a Sergio Ferrari, già presidente della Provincia ed attualmente consigliere regionale per "Forza Italia" hanno deciso di passare all' opposizione. A distanza di alcuni mesi dalla decisione dei consiglieri di minoranza di "Insieme per Petilia" che hanno abbandonato la Civica Assise lasciando il Consiglio comunale senza minoranza (nessuno dei non eletti ha accettato la surroga, anche i due Consiglieri di maggioranza hanno ammesso l'impossibilità di collaborare e confrontarsi con la maggioranza del sindaco Simone Saporito. I rapporti fra Militerno e Sisca ed il resto della maggioranza si erano incrinati dopo le ultime Provinciali del dicembre 2021 quando "Petilia Rinasce" aveva deciso di non ricandidare Militerno al Consiglio provinciale dove, sino ad allora aveva rappresentato la cittadina dell' Alto Marchesato Crotonese anche nella Giunta regionali e gli anni passati non sono bastati ad entrambe le parti a smussare le difficoltà ad un confronto costruttivo o , almeno, la convivenza nella stessa maggioranza. "Noi ci abbiamo provato - hanno scritto i due consiglieri in una lettera aperta alla popolazione -: dalla costituzione di un gruppo indipendente abbiamo portato all’attenzione del sindaco le vostre esigenze, i vostri problemi, le nostre idee. Abbiamo chiesto, proposto, sollecitato. E ogni volta ci siamo scontrati con un muro di indifferenza.Il Sindaco non ha accolto nemmeno una delle nostre proposte. E questo, vogliamo dirlo forte e chiaro, non è stato un affronto a noi: è stato un affronto a voi. A ciascuno di voi che ha creduto in noi e che ci ha votato, ed a tutti quelli che conoscendoci meglio, pur non avendoci votato, ci hanno dimostrato la propria fiducia per essere rappresentati.Perché è bene ricordarlo a tutti: il Sindaco siede su quella poltrona anche grazie ai voti di chi ha scelto noi e di riflesso sono andati a lui! E non sono stati in pochi: 808 volte sono stati scritti i NOSTRI cognomi nel segreto dell’urna!". Concludendo la propria lettera aperta, Ferdinando Militerno e Mariateresa Sisca aggiungono: "Ignorare le nostre istanze significa ignorare voi. Significa dire ai cittadini che lo hanno votato: “la vostra voce non conta”. E questo è inaccettabile. Non abbiamo accettato di restare in silenzio. Non lo faremo nemmeno adesso. Da oggi saremo in minoranza, in quei banchi lasciati vuoti dai 13 dimissionari. Oggi nessuna strumentalizzazione e macchina del raggiro del vero può essere messa in moto nei nostri confronti per questa decisione. Saremo li, noi due, ma saremo più liberi che mai di fare quello per cui ci avete affidato il mandato: vigilare, proporre, difendere i vostri diritti e le vostre esigenze, senza dover mediare con chi non ha mai voluto ascoltare. Dimostreremo cosa significa fare “opposizione” costruttiva".
Francesco Rizza
Commenti
Posta un commento