Tutto è bene ciò che finisce bene, sono stati finalmente terminati i lavori di restauro e bitumazione della strada che raggiunge il santuario della Sacra Spina in località Paternise ma "Insieme per Petilia" la coalizione che nelle Comunali del 2021 si era contrapposta a "Petilia Rinasce" e che recentemente ha lasciato il Consiglio Comunale senza minoranza riprendo impossibile il confronto con la maggioranza del sindaco Simone Saporito esprime qualche dubbio sulla legittimità procedurale degli stessi lavori. "Prendiamo atto - si legge in un intervento diffuso via social - che finalmente l'amministrazione Saporito ha portato avanti uno dei tanti lavori ereditati dalla precedente amministrazione. Di questo ne siamo molto contenti, perché l'opera era fondamentale e necessaria soprattutto per i cittadini che transitano quotidianamente su questa strada. Ma dobbiamo segnalare che effettivamente ci sono molte irregolarità su questo lavoro.Come mai i lavori dell'asfalto, la bitumazione della strada sono stati fatti da un'altra ditta e no dalla ditta Vona aggiudicataria dell'appalto? Come mai non vi è nessuno impegno di spesa nei confronti di questa ditta? Considerando la propaganda che l'attuale amministrazione continua a sventolare, che rispetta le leggi e che rispetta l'iter procedurale di ogni lavoro ci chiediamo come sia possibile! Chissà se questa procedura sia legale ovvero prima fare i lavori e poi regolamentare i documentichiediamo più sparenza per i cittadini ". Effettivamente, nella cittadina dell' Alto Marchesato Crotonese, sono in molti i cittadini a registrare alcune anomalie procedurale nella gestione dei lavori pubblici. Era, per esempio, il 2023 quando ha prodotto un certo scalpore la realizzazione della casetta dei servizi sociali in via Aldo Moro. Allora, addirittura, si arrivò ad assegnare con la delibera numero 152 del 5 settembre 2023 ad una ditta la realizzazione dei lavori quando con una determina precedente di alcuni giorni gli stessi lavori erano già stati collaudati ed inaugurati fin dal precedente 19 giugno.
Francesco Rizza
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