Verso un Consiglio comunale senza minoranza a Petilia Policastro. La scelta ufficializzata in una assemblea del Partito democratico.



 I candidati di "Insieme Per Petilia" che dovrebbero subentrare ai consiglieri che si sono dimessi nella seduta del prossimo 27 novembre, allo stato belle cose, sono orientati a non farlo e potrebbero comunicarlo non appena saranno dichiarati eletti nella stessa seduta. Lo ha comunicato Giovabattista Scordamaglia, che nell'ottobre 2021 era il candidato a sindaco del centrosinistra cittadino nel corso di una partecipata assemblea nel circolo cittadino del Partito democratico. A causa di una agibilità democratica che nel corso degli anni sarebbe venuta meno a causa della mancata volontà della maggioranza del sindaco Simone Saporito di confrontarsi con la minoranza nella Civica Assise, sino alla fine della consiliatura il Consiglio comunale rimarrà privo di una sua parte importante. Evidentemente, sino a quando la maggioranza di "Petilia Rinasce" sarà capace di portare in aula il numero minimo di consiglieri previsti dalla legge le sedute consiliari saranno legittime ma è comunque forte il segnale che sarà dato alla popolazione ma anche alla Prefettura di Crotone. 
Per la presa d'atto delle dimissioni dei quattro consiglieri, l'assemblea avrebbe potuto sembrare una presa d'atto di una disfatta e di un arretramento, ma non è così. "Continueremo a seguire - ha annunciato Scordamaglia - la gestione della cosa pubblica a Petilia partendo anche se da semplici cittadini ed a dire la nostra sugli atti amministrativi che saranno approvati ma avevamo la necessità di reagire non solo alla richiesta delle mie dimissioni arrivate via social dal primo Cittadino ma anche ad una gestione amministrativa della maggioranza del sindaco Saporito". La goccia che ha fatto tracciare il vaso è stata la seduta consiliare dello scorso 14 novembre che ha registrato la lotta della stessa maggioranza contro il presidente del Consiglio Ferdinando Militerno, ma anche la mancanza di giusticazione da parte degli Amministratori sulla grave situazione dell'acqua potabile la cui comunicazione alla popolazione è avvenuta con un pauroso ritardo come ammesso anche dal Presidente consiliare a cui è seguita una sorta di processo senza contraddittorio di Giovamattista Scordamaglia sulla pagina social di "Petilia Rinasce" solo perché aveva affermato "mi vergogno di far parte di questo Consiglio". A precedere l'intervento del Consigliere comunale ed il vivace dibattito l'introduzione del segretario cittadino del Partito democratico che pur ammettendo che le dimissioni dei quattro consiglieri avrebbero potuto essere preceduti da una assemblea ha sottolineato che la stessa decisione è stata presa in un confronto anche con il segretario provinciale Leo Barberio. "Invece di provare a chiedere scusa per la propria inadeguatezza amministrativa - ha detto Vincenzo Ierardi- gli amministratori cittadini hanno preferito provare a delegittimare Scordamaglia come hanno spesso fatto nel corso degli anni ed a questo punto si è resa necessaria una reazione forte che sicuramente non sarà una resa del Partito democratico che continuerà a svolgere il proprio ruolo".
Francesco Rizza                                                                                                                

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