Sagra d'autunno a Petilia Policastro: un successo.


 Piazza Guglielmo Marconi ed i vicoli stretti che la circondano si sono magicamente animati a Petilia Policastro  per un lungo pomeriggio, continuato fino a notte inoltrata, alla scoperta dello stare "divinamente insieme" grazie al Rotary "libri liberi", il l"Educare" ed il gal "Kroton" che si sono fatti coinvolgere dalla rinata "Sagra d'autunno" storica iniziativa della associazione "Natess".Alle solite bancarelle di prodotti gastronomici tipici come il vino novello, le caldarroste, primi e secondi di carne si sono quest'anno sommati i libri donati ai visitatori da parte degli alunni delle scuole primarie, alcuni prodarti argianali, momenti musicali ed un intenso momento di approfondimento culturale che animato dal professore Franco Federico ha registrato vari interventi come quello di Natale Carvello del gal, Gianni Pitingolo della associazione "Io Resto" e Emanuel Gumari del centro "educare" tutti convinti che anche Petilia ed il Marchesato Crotonese possono ancora rinascere se troveranno il coraggio di lavorare insieme e puntare alla promozione di quelle peculiarità che, purtroppo, sono ancora inespresse e non abbastanza valorizzate da quelle Istituzioni che non sempre le guardano con l'attenzione dovuta. 
 Nel corso della serata il Natess ha inteso premiare il proprio socio Peppe Lucà che ha arricchito la sagra d'autunno con una nostra dei propri dipinti. Ciò anche alla luce del fatto che oltre ai prodotti tipici, la cittadina dell' Alto Marchesato può ancora contare su un buon numero di eccellenze artigianali e musicali a partire dalla "Liuteria etnica" di Simone Scordamaglia che da anni esposta i propri strumenti anche fuori Regione ed i giovani musicisti come Jacopo Carvellli, Luca Cropanese, Carlo Fico ed Antonio Fico che sono affiancati dal Professionale del legno e dell' arredamento nella realizzazione dei propri strumenti musicali, Marcello Ierardi  ed i TradeMark Guessydj che hanno animato la serata con le proprie note. L'evento culturale arriva in un particolare momento per Petilia che ormai da tempo sembra aver perso la propria voglia di socializzare e stare insieme con un associazionismo che da solo può fare ben poco anche per quello spopolamento che sta svuotando le nostre cittadine provando non solo di servizi essenziali come la viabilità e la sanità quella popolazione che, fidandosi poco delle Istituzioni puó solo rimboccarsi le maniche.
Francesco Rizza 

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