Petilia Policastro. Ufficializzate le dimissioni dal Consiglio comunale della minoranza.






 Scelta avventiniana anche per i consiglieri surrogati della minoranza di "Insieme Per Petilia" nella Civica assise di Petilia Policastro. È durata pochi minuti l'esperienza in Consiglio Comunale di Stefano Pace, Francesca Camigliano, Francesco Daniele e Fabio Carcea, giusto il tempo di venire surrogati prima che, a nome di tutti, Stefano Pace leggesse a nome di tutti una pesante lettera di dimissioni collegata alla "persistente difficoltà del Consiglio Comunale di svolgere il proprio ruolo di sede del confronto democratico e la mancata assunzione di posizioni chiare su episodi che hanno interessato la comunità, hanno determinato un quadro che non consente una partecipazione consiliare conforme ai principi di trasparenza, correttezza istituzionale e responsabilità verso i cittadini. In diverse occasioni - si aggiunge - abbiamo purtroppo riscontrato l’incapacità dell’attuale amministrazione nel gestire le problematiche che affliggono il nostro Comune. Inoltre, siamo particolarmente preoccupati per l’atteggiamento del Sindaco, in qualità di responsabile dell'Ufficio Sanitario, che ha mostrato una scarsa assunzione di responsabilità, cercando di attribuire ad altri la colpa del ritardo con cui sono state comunicate ai cittadini le informazioni riguardanti la non potabilità dell’acqua. Questa situazione ha messo a rischio la salute dei cittadini, delle imprese e, in particolare, dei nostri bambini". Copia della lettera è stata inviata anche alla Prefettura di Crotone.
È pesante, al di là del fatto specifico, l'aria che si registra a Petilia Policastro dove numerosi cittadini lamentano di essere stati avvicinati da persone vicine alla maggioranza di " Petilia Rinasce " e richiamati per un semplice post critico nei confronti della maggioranza consiliare o per un semplice "like" ad un post pubblicato da qualcun altro. "Ad una assenza continua e prolungata dal Consiglio deI rappresentanti della minoranza - ha lamentato Domenico Fico assessore e capogruppo di maggioranza -si somma oggi la dimissione in massa del gruppo di minoranza, mentre noi avevamo chiesto solo le dimissioni di Giovanbattista Scordamaglia che aveva detto di vergognarsi di far parte di questo Consiglio". Nell'immediatezza della richiesta di dimissioni, era intervenuto Leo Barberio, segretario provinciale del Partito democratico sottolineando come "é davvero singolare apprendere che la maggioranza del Comune di Petilia chieda le dimissioni di un autorevole professionista impegnato in politica. Una figura storica della sinistra democratica, stimata da decenni, viene oggi accusata di aver leso la dignità del Consiglio comunale per aver espresso la propria vergogna nel farne parte. Siamo alla farsa.Soprattutto quando un sindaco non ritiene opportuno dimettersi per fatti ben più gravi sotto il profilo dell’immagine pubblica, propria e della sua giunta o quando evita accuratamente di dire una sola parola di fronte alle politiche provinciali e regionali che, da anni, penalizzano questo territorio, bloccandone sviluppo e progresso".Intervenuto sul tema, il sindaco Simone Saporito ha affermato di non aver gradito il riferimento alla storia dei manifesti di solidarietà di Rosario Curcio all'ergastolo per la partecipazione all' efferato omicidio di Lea Garofalo sulla quale da più di due anni e mezzo si aspetta la risposta ad una interrogazione parlamentare con la quale si chiedeva l'invio di una commissione d'accesso rigettando le accuse rivoltegli ed affermando che l'amministrazione comunale non aveva ordinato il manifesto. La civica Assise è dunque continuata con l'approvazione dalla maggioranza di alcuni punti dell'ordine del giorno relativi al Bilancio. 
Francesco Rizza 

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