Il Partito democratico di Petilia Policastro fa quadrato intorno a Giovabattista Scordamaglia.


 La richiesta di dimissioni che "Petilia Rinasce", uno dei tre gruppi consiglieri in cui nel corso degli anni si è divisa la maggioranza del sindaco Simone Saporito ha rivolto a Giovabattista Scordamaglia consigliere di minoranza e candidato Sindaco della coalizione di centrosinistra "Insieme Per Petilia" ha rinsaldato intorno al consigliere comunale del Partito democratico la minoranza consiliare ed il partito di cui è espressione. Ciò anche perché, a margine della seduta consiliare dello scorso 14 novembre, una delle più litigiose nella maggioranza dall'inizio della consiliatura, era probabilmente la richiesta che la popolazione cittadina meno si aspettava. "Mi vergogno di far parte di questo Consiglio comunale " aveva ad un certo punto sbottato Scordamaglia e, senza entrare nel merito della frase "Petilia Rinasce" ritenendo offensiva la dichiarazione del Consigliere comunale, gli ha chiesto di dimettersi nel modo più informale possibile: attraverso la propria pagina Facebook. Quasi immediata la risposta di Giovamattista Scordamaglia, avvocato del foro di Crotone con una lunga esperienza alle spalle essendo stato vice sindaco nominato dall'esterno nella Giunta del sindaco Giuseppe Ceraudo e candidato a sindaco nelle elezioni del 2006 vinte da Dionigi Fera e quelle del 2021 vinte, invece, da Simone Saporito. "Prendo atto, con una certa sorpresa - ha scritto Scordamaglia sul proprio profilo social registrando la solidarietà di numerosi cittadini - che una “richiesta formale” di mie dimissioni sia stata diffusa pubblicamente senza mai essere comunicata al destinatario. Una scelta curiosa, soprattutto per chi dovrebbe conoscere la differenza tra gli atti ufficiali e i post sui social. Questo succede quando la trasparenza viaggia più sui social che negli uffici e l’apparenza prevale sulla sostanza. In ogni caso, desidero rassicurare il Sindaco e la maggioranza: non sono attaccato alla poltrona e leggerete presto le mie decisioni con le “formalità” che la legge richiede.Spero solo che la stessa solerzia mostrata nel chiedere le mie dimissioni via Facebook possa valere anche per un più coraggioso e collettivo passo indietro.Petilia ringrazierà sicuramente". Per Vincenzo Ierardi, segretario del circolo cittadino del Partito democratico intervenuto anche egli su Facebook, l'accaduto rappresenta " un momento critico per la politica di Petilia Policastro! Dopo aver letto la richiesta della maggioranza del Comune di Petilia di far dimettere il Consigliere Scordamaglia, accusato di aver “leso la dignità” del Consiglio comunale con le sue parole, mi chiedo: è questa la direzione in cui vogliamo andare? È assurdo come il sindaco, che ha ignorato richieste di dimissioni da tutta Italia per questioni ben più gravi, ora si indigna per una semplice frase di un consigliere di minoranza. Quando si tratta di giustificare il proprio operato, abbiamo visto solo silenzi e scaricabarile. Eppure, in questo marasma, il sindaco trova il tempo di riscoprire una sensibilità istituzionale… per un commento! Ma dove era quando si trattava di affrontare le vere responsabilità. " Sindaco - conclude la nota del Pd policase - faccia un favore a tutti noi: si guardi allo specchio! Riflessione è la parola d’ordine. È tempo di valutare tutte le occasioni in cui Lei e la sua Giunta avreste dovuto fare un passo indietro, ma avete scelto di rimanere aggrappati alla poltrona invece di affrontare la realtà. La politica deve essere al servizio dei cittadini, non un salvagente per chi cerca solo convenienza personale!".

Francesco Rizza 

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