Dimissioni in blocco della minoranza nel Consiglio comunale di Petilia Policastro.


Ci sono dei momenti in cui l'assunzione delle proprie responsabilità necessita di gesti forti, anche col rischio di non essere capiti e di venire strumentalizzati da quelle persone cui tali gesti danno fastidio. È questo il caso del gruppo di minoranza "Insieme Per Petilia" che a margine del Consiglio comunale dello scorso 14 novembre ha deciso di dimettersi in blocco. Dopo una seduta consiliare in cui la maggioranza del sindaco Simone Saporito non è riuscita a convincere sul problema della rete idrica, con uno scontro duro della Giunta e di alcuni consiglieri di maggioranza nei confronti del presidente del Consiglio Ferdinando Militerno che è espressione della stessa maggioranza, il primo Cittadino aveva chiesto le dimissioni di Giovanbattista Scordamaglia, consigliere di quel Partito democratico che da poche settimane ha organizzato con il congresso il proprio circolo, ottenendo la dimissioni dell'intero gruppo. "La nostra decisione - si legge nella lettera inviata anche in Prefettura- non è frutto di impulsività ma dalla costatazione, ormai definitiva, dell'impossibilità di operare in un Consiglio comunale che ha perso credibilità, coraggio e senso istituzionale. Partecipare alle sedute è diventato un esercizio inutile, e sotto molti aspetti, umiliante. Ci si trova di fronte ad un silenzio sistematico su ogni questione rilevante, un clima fatto di immobilismo, paura di esporsi, e incapacità di prendere posizione, un metodo politico che trasforma il confronto in conflitto sterile, senza mai apportare ad una sintesi o a una decisione utile per la città. Il punto più grave e per noi inaccettabile è stato però il totale silenzio istituzionale rispetto ai manifesti apparsi in città con la firma "mafia" un episodio che avrebbe imposto una reazione immediata, forte e unanime. Invece nulla. Nessuna condanna , nessuna presa di posizione, nessun gesto di dignità politica. In un contesto del genere, rimanere in Consiglio Comunale significherebbe, anche con la sola presenza, un modo di amministrare che consideriamo inadeguato, dannoso e profondamente irrispettoso nei confronti della comunità. Non intendiamo essere complici del vuoto politico, nè vogliamo prestare il nostro nome a un' istituzione che, così come oggi, è gestita non assume responsabilità, non affronta i problemi e non ha il coraggio della verità. Per queste ragioni - conclude la lettera- ci diventiamo, lo facciamo con amarezza, ma con lucidità. È un atto di dignità personale e di rispetto verso i cittadini, non verso chi in questi anni ha trasformato il Consiglio comunale in un luogo mutò, inefficace e incapace di assumere decisioni serie". Evidentemente, la dimissione dei consiglieri comunali non rappresenta la decisione della coalizione "Insieme Per Petilia" di sottrarsi al confronto politico, per stasera 21 novembre, infatti, è stata convocata una assemblea del Partito democratico di cui fanno parte 3 dei 4 consiglieri di minoranza".
Francesco Rizza 

Commenti