Desertificazione delle aree interne: con una mozione del Partito democratico ne discuterà il Consiglio comunale di Petilia Policastro.
Il piano strategico nazionale delle aree interne, da più tempo al centro del confronto politico nazionale approderà nellaprossima seduta del Consiglio comunale di Petilia Policastro grazie ad una mozione che i consiglieri comunali Giambattista Scordamaglia, Antonella Ierardi e Marinella Cistaro espressione del Partito democratico all'interno del gruppo consiliare "Insieme Per Petilia" hanno indirizzato al presidente del Consiglio comunale Ferdinando Militerno chiedendogli di inserirlo nell'ordine del giorno della prossima seduta della civica assise facendo, seguito ad una iniziativa che "Alleanza Verdi Sinistra" ha posto al centro del confronto politico nazionale. A detta dello stesso cartello elettorale, il Governo della presidente Giorgia Meloni non intende "assumere le aree interne come luoghi fondamentali per l’equità e la sostenibilità delle politiche pubbliche. Ciò significa che per i quasi 4.000 comuni (oltre la metà del totale) che ricadono nelle aree interne, per il 58,8% della superficie nazionale, per i 13,4 milioni di persone (22,7% della popolazione residente nel 2021) che le popolano si apre una fase di inesorabile abbandono, seppur con tempi diversi". Eppure, "le arre interne svolgono fondamentali servizi ecosistemici a beneficio dell’intero Paese, come la cura e il presidio del territorio ai fini della prevenzione del rischio idraulico, idrogeologico e di incendi boschivi, la produzione di energia da fonti rinnovabili, la produzione di cibo da agricoltura sostenibile, la cura delle sorgenti e dei corsi d’acqua, la cura del patrimonio materiale e immateriale e del paesaggio". A margine della manifestazione nazionale svolta lo scorso 4 ottobre a Roma la federazione provinciale dell'Avs guidata dal petilino Pasquale Pace ha già ottenuto che la stessa mozione venisse discussa ed approvata in alcuni Comuni del Crotonese Impegnando i Sindaci "a rappresentare presso il Governo italiano il giudizio fortemente negativo sul “piano strategico nazionale per le aree interne (PSNAI) ciclo di programmazione 2021-27,
La richiesta di una sua urgente riformulazione da realizzare tramite la promozione di una vasta campagna di ascolto delle rappresentanze istituzionali e delle realtà coinvolte. L’affermazione che l’Italia, nel rispetto dell'art. 3 della Costituzione, deve farsi promotrice di politiche di supporto ai cittadini e alle cittadine delle aree interne. L’urgenza di mettere tutte le aree interne del Paese nella condizione non solo di garantire i servizi essenziali ai propri cittadini, in primis scuola, sanità, trasporto, ma di poter far fronte al potente processo di migrazione verticale che si sta già definendo". A Petilia Policastro, un tempo cittadina capofila del Marchesato Crotonese, le problematiche al centro della mozione sono, purtroppo, di scottante attualità non solo per il calo esponenziale della popolazione residente con numerosi nuclei familiari che anche negli ultimi mesi hanno deciso di trasferire altrove ma anche con con alcuni tagli dei servizi pubblici che si sono registrati nelle ultime settimane come la chiusura delle scuole primarie che dal prossimo anno scolastico si registreranno nella frazione di Camellino e nel quartiere di Paternise dove alcune famiglie hanno già deciso autonomamente di trasferire I propri figli presso le scuole di Petilia centro e la decisione della banca "Intesa San Paolo" di chiudere i propri sportelli a Petilia che è rimasta, dopo circa 60 anni, senza un Istituto bancario. Evidentemente, nella popolazione cittadina, si illude che l'approvazione della mozione in Consiglio comunale possa avere la forza di superare problematiche di carattere nazionale, ma in una realtà in cui nella popolazione è venuto meno il desiderio di discutere di tematiche alte già la possibilità di discutere su tematiche importanti è certamente un risultato importante ascrivibile al circolo cittadino del Pd che, dalla propria ricostruzione, si è proposto di offrire momenti di confronto alla popolazione cittadina.
Francesco Rizza
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