Anche la San Paolo abbandona Petilia Policastro. Nell'indifferenza generale, nella cittadina dell'Alto Marchesato Crotonese non c'è più un'istituzione bancario,
Dopo l'annuncio che dal prossimo anno scolastico le scuole primarie abbandoneranno la frazione di Camellino ed il plesso del quartiere di Paternise per mancanza di allievi, anche l' agenzia bancaria "Intesa San Paolo" ha lasciato Petilia Policastro. Da venerdì 17 ottobre, infatti, gli uffici di via Arringa sono chiusi ad anche lo sportello bancomat è fuori servizio. Ai correntisti è stato comunicato che gli sportelli di riferimento, perché più vicini, sono quelli di Botricello primo comune della provincia di Catanzaro ad una trentina di chilometri dalla cittadina dell'Alto Marchesato Crotonese, una distanza importante considerando che ad eccezione del pullman delle Ferrovie della Calabria, non esistono altri collegamenti. È, quindi, durata pochi anni la presenza a Petilia dell'istituto bancario torinese che era subentrato alla Carime. Complessivamente, erano circa 60 anni che a Petilia c'era un istituto bancario. Un sessantennio, evidentemente, in cui la situazione economica policastrese è peggiorata a tal punto da non consentire la presenza di una banca. Che l'economia cittadina non versasse in buone condizioni, in fondo, si sapeva da tempo. Basta pensare all'area industriale presente nella frazione di Foresta che sino ad un ventennio fa era un gioiello per le molte fabrichette che vi erano presenti diventata, adesso, la brutta copia di se stessa. A causa delle distanze con le maggiori strade di comunicazione, infatti, I pochi o molti imprenditori che avevano deciso di investire a Petilia Policastro hanno deciso di trasferire altrove le proprie aziende per situarle nei pressi delle maggiori arterie di comunicazione. La notizia che l'Istituto bancario avrebbe chiuso a Petilia Policastro circolava da alcuni mesi, ma al di là di una lettera da parte dell'amministrazione comunale del sindaco Simone Saporito che non ha sortito nulla è che la notizia della chiusura della Banca non ha sortito nessuna reazione nella popolazione. Una cittadinanza quella policastrese completamente irriconoscibile rispetto a pochi anni fa, senza cioè nessun sussulto di indignazione rispetto a questi avvenimenti che evidentemente produrranno degli effetti negativi. Basta pensare, per non andare molto a ritroso nel tempo alla vicenda di alcune settimane fa quando alcuni carabinieri sono stati insolventi dagli studenti della scuola dell'obbligo che passavano dal luogo dell'incidente con lo scuolabus. Al di là dell'indignazione facile sui social che per alcuni giorni ha visto pubblicare numerosi post di solidarietà alla Benemerita, a Petilia non si è registrata nessuna reazione forte all'accaduto: ne un Consiglio Comunale straordinario come sarebbe stato lecito aspettarsi, ne una fiaccolata o un semplice gesto di solidarietà collettiva nei confronti dei Carabinieri. .La manifestazione a cura dell'istituto scolastico "Raffaele Lombardi Satriani" che ha coinvolto oltre che il Comando provinciale dell'Arma ed alcuni sindaci del Petilino, infatti, non si è svolta nel Polo scolastico di Foresta, ma nella sede succursale di Mesoraca dove, probabilmente, fra le Istituzioni e la popolazione c'è evidentemente una sensibilità maggiore rispetto a questi eventi.
Francesco Rizza
Commenti
Posta un commento