Randagismo ma non solo a Petilia Policastro.


Ce n'è anche uno con una zampetta rotta che, secondo alcune voci, gli sarebbe stata spezzata dai numerosi bulli che particolarmente la sera circolano nelle strade cittadine. L'adattamento gli ha insegnato a saltarellare sulle altre zampette alla ricerca di un tozzo di pane ma anche di compagnia, considerato che quando ne vede altri vi si aggrega alla ricerca di compagnia e protezione. Un altro, negli scorsi giorni, quasi per la legge del contrappasso, l'altra mattina ha fatto cadere un anziano, vicino ai 90, che si è rotto un femore ed è ancora ricoverato presso l'ospedale civile di Crotone. Ormai, le storie sui cani abbandonati che circolano a Petilia e Frazioni sono numerose a Petilia Policastro a testimonianza che c'è una vera e propria crisi del randagismo nella cittadina dell'Alto Marchesato Crotonese. Nonostante l'apposito regolamento approvato in una delle ultime sedute del Consiglio comunale su proposta dei consiglieri Ferdinando Militerno e Maria Teresa Sisca ed i numerosi cani ricoverati presso i canili pubblici, flotte di randagi vagano indisturbate da piazza Filottete all'ombra del monumento a Giordano, in via Colla e nel quartiere di San Francesco da Paola. "Ormai a Petilia - lamenta qualcuno - ci sono più cani che persone!". "Per programmare qualche soluzione - risponde qualcun'altro - alle prossime Comunali dobbiamo eleggere sindaco l'onorevole Brembilla!".

 Al di là della facile ironia, evidentemente, prima che il problema sfugga dalle mani alle autorità competenti, anche su questo problema occorrerebbe correre ai ripari. C'è, infatti, il rischio che quello che oggi è il problema del randagismo diventi, nella cittadina un problema igienico sanitario. Numerosi, fra I cani che circolano nelle strade, si trovano in situazioni pessime per alcune malattie come la rogna, ma a questo si aggiunge anche l'inciviltà: non sono poche, infatti, le persone che con la scusa di alimentare gli stessi cani abbandona nelle strade del cibo avariato, come negli scorsi giorni è accaduto nella piazzetta dell'Emigrante dove qualcuno ha pensato bene di abbandonare non solo del pane ammuffito ma anche delle frittole di maiale che, alla faccia del decoro, vi sono rimaste nel loro fetore sin quando non sono state consumate dagli stessi animali fino al punto che diventa facile domandarsi: sono più incivili i cani o alcune persone?
Francesco Rizza 

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