Petilia Policastro: a causa le condizioni della chiesa dell'Annunziata, aboliti i festeggiamenti civili della Madonna del Rosario. Nessuna notizia sul restauro della Chiesa.
La notizia che era da tempo nell'aria è stata ufficializzata a Petilia Policastro. La festa della Madonna del Rosario, appuntamento fra i più importanti dell'anno liturgico cittadino, si svolgerà in modalità ridotta e fuori dalla secolare chiesa della Madonna del Rosario a causa delle situazioni dello stesso edificio sacro. Se la chiesa era inagibile dallo scorso anno, lo scorso 24 il crollo del soffitto ha reso completamente inagibile la struttura ed in queste condizioni, il Comitato parrocchiale presieduto dal parroco don Giuseppe Marra ha deciso non solo di trasferire come era naturale il novenario nella parrocchiale e di Santa Maria Maggiore abolendo tutti gli appartamenti esterni, processione compresa. Solo la vendita dei biglietti della lotteria sta continuando nella speranza di raccogliere qualche fondo a disposizione della ristrutturazione necessaria che, allo stato attuale delle cose, sembra in alto mare. Da ciò che è dato sapere era stata richiesta di un finanziamento ma, complice lo scioglimento del Consiglio Regionale, dagli uffici competenti non sarebbe arrivata, allo stato attuale, nessuna comunicazione. A questo punto, la gestione del problema è di natura politica.
Tocca, infatti, alle Istituzioni, dal Comune alla Regione, dalla Sovrintendenza al Governo nazionali trovare la strada per avviare la ristrutturazione della chiesa e di trovarla nel più breve tempo possibile, alla luce del fatto che con la stagione delle piogge sempre più vicine, lasciare la chiesa è un rischio che a Petilia non si può correre. Se, infatti, al momento all'interno della chiesa non ci sarebbero problemi non si può essere sicuri di ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi. Oltre alla statua ed all'altare privilegiato della Madonna del Rosario, arriccito da alcuni dipinti di Cristoforo Sant'Anna, nella stessa chiesa sono conservati vari dipinti sino ad oggi in buona condizioni ed una delle due statue mariane di Antonello Gagini, tutte opere d'arte di pregio, spesso misconosciute dalla stessa popolazione dinnanzi ai cui rischi la mancata possibilità di realizzare la processione nelle strade cittadine, perché in coincidenza delle elezioni Regionali, è il minore dei problemi.
Francesco Rizza
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